Gli organizzatori hanno tenuto a dare a questa manifestazione culturale ancestrale un'ampiezza internazionale associando altri paesi stranieri d'Europa e del Golfo.
L'Associazione provinciale degli affari culturali della città di El Jadida organizza, dal 29 al 31 maggio, la 3a edizione del Festival della falconeria (caccia al falco) sotto il tema «Tradizioni ancestrali e patrimonio universale».
Gli organizzatori hanno tenuto a dare a questa manifestazione culturale ancestrale, iniziata sotto l'egida della Provincia di El Jadida in collaborazione con la Direzione regionale della cultura a Doukkala-Abda e il comune rurale Zaouiat Lakouassem, un'ampiezza internazionale associando altri paesi stranieri d'Europa e del Golfo, in particolare l'Arabia Saudita, gli Emirati Arabi Uniti, il Bahrein e il Qatar, accanto ai falconieri Lakouassem di Ouled Frej, rinomati per la loro dedizione alla falconeria.
Al fine di arricchire questo appuntamento del patrimonio culturale e immateriale, il comitato organizzatore ha instaurato un programma ricco e variegato comprendente, tra l'altro, conferenze che trattano del tema della falconeria, spettacoli che associano la musica tradizionale e l'arte della caccia al falco e un'esposizione di falconeria.
Figurano inoltre nel programma di questa manifestazione una competizione per giovani artisti plastici attorno al falco, una competizione di fotografia attorno alla stessa tematica, oltre a spettacoli di fantasia e serate musicali animate da diversi gruppi folkloristici, nonché un'esposizione di prodotti tipici e di strumenti della caccia al falco e la fantasia.
Questo Festival ha, per obiettivo, di preservare la tradizione della caccia al falco, classificato patrimonio culturale immateriale dell'Umanità dall'Unesco, e di riabilitare tutti gli aspetti legati a questa tradizione ancestrale, tra cui le festività folkloristiche, gli ornamenti e gli strumenti di questa caccia.
Questa manifestazione si interesserà anche al cavallo e al cane da caccia Slougui, che fanno parte del ricco patrimonio della regione.
Prenderanno parte a questo Festival gruppi folkloristici locali e nazionali presentati e animati dall'artista Nabi El Jai. Si tratta in particolare del gruppo Lalla Manana di ricerca nel patrimonio musicale femminile e Hadra Soufi di Larache, i gruppi Tagada, Aita Haouzia, Abidate R'ma Siada e Ouled Benagida, il gruppo delle arti popolari di Ouled Frej e il maestro Abd Daim.
Da ricordare che l'Unesco aveva dichiarato il 16 novembre 2010 la falconeria «patrimonio culturale immateriale dell'Umanità», a seguito di una candidatura multinazionale portata da undici paesi: l'Arabia Saudita, il Belgio, la Repubblica ceca, la Corea del Sud, gli Emirati Arabi Uniti, la Spagna, la Francia, il Marocco, la Mongolia, il Qatar e la Siria.
La tribù dei Kouassems nella regione dei Doukkala, particolarmente il Douar Smaala a Had Ouled Frej e Ouled Amrane a Sidi Bennour, è conosciuta per la sua passione per la caccia al falco e il suo sapere ancestrale nell'allevamento e l'addestramento dei rapaci per la caccia, di cui godeva il loro antenato Ali Ben Abou Al kassem.

