La ministra delegata presso il ministro dell'Energia, delle miniere, dell'acqua e dell'ambiente, incaricata dell'acqua, Charafat Afilal, ha presieduto lunedì a Boujdour la prima sessione del consiglio di amministrazione dell'agenzia del bacino idraulico di Sakia El-Hamra e Oued Eddahab per l'anno 2014.
Questa riunione è stata principalmente dedicata alla presentazione e all'esame del bilancio delle realizzazioni per l'esercizio 2013, nonché della situazione idrologica e del programma di gestione delle risorse idriche per la campagna 2014-2015. Il dibattito ha riguardato le realizzazioni e gli sforzi condotti dall'Agenzia del bacino idraulico di Sakia El-Hamra e Oued Eddahab in vista di rispondere ai bisogni idrici e di accompagnare i grandi cantieri di sviluppo lanciati nelle province del sud del Regno.
Inoltre, il consiglio di amministrazione è stato l'occasione per discutere delle diverse sfide che affronta il bacino, in particolare la domanda crescente, la sovrasfruttamento delle risorse idriche sotterranee. A questo proposito, la signora Afilal non ha mancato di ricordare che la mobilitazione di risorse idriche supplementari nelle province del Sud costituisce una sfida maggiore per favorire l'accompagnamento degli investimenti nella regione.
La ministra ha spiegato che tra le sfide maggiori che si pongono attualmente, figura l'accompagnamento del fermento economico e dello sviluppo a tutto campo che conoscono le province del sud del Regno, in vista di mobilitare risorse idriche supplementari per rispondere ai bisogni che vanno crescendo di questa risorsa rara e accompagnare gli investimenti nella regione.
«Le province del Sud si caratterizzano per la rarità dell'acqua perché sono zone che registrano precipitazioni scarse, se non nulle durante tutto l'anno. La sfida consiste nel valorizzare le risorse idriche di cui dispone la regione, il cui utilizzo deve essere razionato per rispondere ai bisogni di acqua potabile, favorire lo sviluppo dell'attività agricola e realizzare investimenti colossali», sottolinea.
E di aggiungere che lo Stato ha concesso importanti investimenti in questa regione con l'obiettivo di realizzare in particolare progetti strutturanti mirati a rispondere ai bisogni idrici attraverso la creazione di stazioni di desalinizzazione dell'acqua di mare e la costruzione di dighe per sostenere l'attivitĂ pastorale.

