FrançaisEnglishالعربيةDeutschEspañolNederlandsItaliano中文

Il tuo carrello è vuoto

L'avventura ti aspetta!

Informazioni su Tiznit

Tiznit (in arabo: تزنيت) è una città del sud del Marocco a 690 km da Rabat e a 80 km a sud di Agadir, capoluogo della...

Novità a Tiznit

Segui le ultime novità, i progetti e i comunicati ufficiali del tuo città.

Notizia 01 Mar 2012 3 min di lettura

Distribuzione degli alimenti per bestiame sussidiati a Tiznit: sono necessari dei contrappesi

Distribuzione degli alimenti per bestiame sussidiati a Tiznit: sono necessari dei contrappesi

Il cielo è disperatamente blu! La pioggia tarda ad arrivare. Gli allevatori della regione di Tiznit fanno il muso lungo. I percorsi pastorali sono aridi. Gli animali non hanno più nulla da mettere sotto i denti. Nutrire il proprio bestiame è un'impresa tanto i prezzi degli alimenti in vendita ai mercati sono inaccessibili. L'intervento dello Stato allo scopo di sollevare gli allevatori dal peso pecuniario mettendo a loro disposizione alimenti a minor costo a colpi di provvidenziali sussidi è quanto mai lodevole! Salvo che, a livello dell'anello di distribuzione di questa operazione, le derive di ogni genere attendono spesso la minima opportunità per sviare questa azione dal suo scopo iniziale. Alcuni incaricati dell'acquisto, del trasporto e dello smaltimento di queste derrate, in combutta con agenti e ausiliari dell'autorità, non esitano, senza vergogna, ad arrotondare più del dovuto i loro margini di profitto. E questo a detrimento del povero allevatore che crolla sotto il peso di imperiose e spietate spese quotidiane impegnate per l'acquisizione di nutrimento per i suoi animali, pena il vedersi costretti a ricorrere alla svendita dei propri capi per fermare l'emorragia delle spese. Queste persone si rivelano così essere dei veri speculatori. Il caso di questo comune della regione di Tafraout dove una parte degli alimenti destinati ai suoi allevatori è volata via per atterrare nel campo di nomadi nel comune vicino, sotto il naso e la barba delle autorità, è molto eloquente. I beneficiari illegali hanno dovuto pagare profumatamente i loro sacchi di nutrimento per bestiame sottratti. È che l'operazione di stesura delle liste dei proprietari di bestiame non riflette spesso la realtà degli effettivi in termini di capi di animali esistenti. Il gonfiamento del numero dei beneficiari lascia un grande margine di manovra e mano libera alla voracità degli speculatori. I quali mettono le mani sui residui degli alimenti non distribuiti e li smaltiscono sottobanco nel mercato nero a prezzo alto. Lottare contro queste distrazioni impone innanzitutto che, riguardo alla scelta delle persone incaricate dell'instradamento e della vendita di questi alimenti, le autorità scelgano persone riconosciute per la loro probità. Poi, vigilare sull'instaurazione di un conteggio esatto dei capi di bestiame che devono beneficiare dell'operazione. Durante queste tappe di identificazione dei beneficiari, della loro lista e della distribuzione, è giudizioso far partecipare gli allevatori presi di mira o le loro entità associative rappresentative a queste operazioni, al fine di meglio garantirne la trasparenza. E, questo è un altro intoppo denunciato dagli allevatori, ancora bisogna innanzitutto affrettarsi a far pervenire i carichi di nutrimento per animali agli abitanti in tempo!. In alcuni comuni, ciò tarda ancora a realizzarsi e mette gli allevatori penalizzati ogni giorno dalla siccità sulla graticola! Un altro intoppo sollevato nel seguito dagli allevatori della regione, e non dei minori, è la quota di alimenti riservata per capo di bestiame. La quale è qualificata come irrisoria; non eccedendo meno di 2kg. Tanto vale dire, ironizza Hassan Dabi, allevatore nel comune di Tassrirt, una quantità omeopatica destinata a un trattamento medico... piuttosto che a nutrire il suo bestiame!

Ascolta
Dimensione: