Generalmente, solo i luoghi ad alta piovosità sono minacciati dall'apparizione di locuste.
La provincia di Tata non ha certamente registrato cadute di pioggia da qualche anno e la siccità spinge gli allevatori a nomadizzare in contrade lontane alla ricerca di pascoli, eppure sciami di locuste l'hanno invasa.
Contattato telefonicamente, un residente di Tata ci ha confermato che gli abitanti dei comuni vicini all'Oued Draâ, al confine con l'Algeria, hanno riferito che importanti sciami di locuste hanno invaso l'Oued Draâ e i suoi dintorni noti per la loro copertura vegetale e come rifugio per gli allevatori. Questa informazione non ha smesso di inquietare gli abitanti di questa zona oasiana nota per l'abbondanza e la qualità dei suoi datteri. Avendo constatato che gli sciami erano in corso di gregarizzazione, gli abitanti delle oasi hanno, subito, informato i servizi del Ministero dell'Agricoltura nella provincia. I quali non avrebbero, fino ad ora, preso alcuna misura importante per venire loro in aiuto. Il corrispondente del giornale online, Sahara News nella provincia di Tata, riferisce così che una delle vittime del flagello acridico nei dintorni di Tata gli avrebbe confermato di aver informato i servizi interessati e presentato dati provenienti da fonti sicure e che sono contraddittori con la versione ufficiale diffusa dal Centro nazionale di lotta antiacridica. Questi servizi confermano di aver trattato importanti superfici nelle zone di Lalla Saâdana e di Bourabiîne nell'Oued Draâ. Ora, secondo testimoni oculari, queste superfici non supererebbero qualche ettaro.
Ricordiamo che la FAO aveva messo in guardia contro l'eventualità di un'invasione di locuste pellegrine nel Sud marocchino.
Notizia 27 May 2013 2 min di lettura
Gli sciami di locuste invadono Tata

