Il comitato esecutivo di città e governi locali uniti d'Africa (CGLUA) ha chiuso i lavori della sua 12a riunione, lunedì sera a Tangeri, con una ferma determinazione per la messa in atto del Fondo di sviluppo delle città africane.
Intervenendo durante la cerimonia di chiusura, il presidente di CGLU Africa, Khalifa Ababascar Sall, ha affermato che i membri del CGLU si sono accordati per mettere in atto questo Fondo che permetterà alle città d'Africa di affrontare le sfide legate al decentramento e al miglioramento della performance e della governance delle collettività locali (CL), in particolare nel campo della gestione e della loro autonomia finanziaria.
Il responsabile ha salutato gli sforzi profusi dal Marocco in materia di governance e di sviluppo locale e il cantiere di regionalizzazione avanzata nel quale si è impegnato, notando con grande soddisfazione le disposizioni messe in atto dal Regno per riuscire l'organizzazione di questa grande manifestazione e permettere al CGLUA di giocare il ruolo che gli spetta e di rafforzare le sue capacità per la promozione dello sviluppo dei paesi africani.
«Le CL africane dovrebbero essere entità complementari al fine di rafforzare lo sviluppo locale dei paesi del Continente africano e di promuovere il loro prestigio a livello internazionale», ha sottolineato.
Da parte sua, il ministro dell'Interno, Mohamed Hassad, ha messo l'accento sull'importanza che riveste lo svolgimento di questo incontro in una città marocchina, notando che il Regno è oggi più che mai impegnato a sviluppare al massimo le sue relazioni di cooperazione con i paesi africani e a promuovere lo sviluppo del Continente e la prosperità dei popoli africani.
In questo contesto, il ministro ha sottolineato le riforme profonde intraprese dal Marocco riguardanti le regioni e le CL, volte in particolare ad assicurare un'autonomia finanziaria e funzionale della regione, pur dandole i mezzi finanziari per affrontare le sfide dello sviluppo locale, notando che un budget di circa 4 miliardi di dollari (circa 39 miliardi di dirham) sarà assegnato per la gestione delle regioni del Marocco durante i prossimi sei anni.
Quanto al presidente dell'Associazione marocchina dei presidenti dei consigli comunali (AMPCC), Fouad El Omari, ha fatto sapere che questa riunione è stata un'occasione idonea per dibattere delle diverse questioni in relazione con l'ambiente, il trasporto pubblico, le nuove tecnologie, la povertà e la marginalizzazione nel continente africano e ciò, al fine di impegnarsi in partenariati effettivi di natura tale da affrontare queste sfide.
Fouad El Omari, anche sindaco di Tangeri, ha sottolineato che il rafforzamento delle prerogative delle collettività locali dei paesi africani dovrebbe permettere di vincere la scommessa legata allo sviluppo locale e di mettere a disposizione delle città africane i finanziamenti necessari per giocare il ruolo che è loro assegnato.
Questo incontro, organizzato dall'Associazione marocchina dei presidenti dei consigli comunali (AMPCC) in partenariato con il comune urbano di Tangeri, è stato segnato dall'adozione del resoconto della 11a riunione del Comitato esecutivo tenutasi il 13 ottobre 2014 a Johannesburg, e del rapporto sulla messa in atto delle risoluzioni prese in questo quadro, oltre all'approvazione dei conti del 2014 e la discussione dei preparativi del Vertice Africités 2015.
Questa riunione si è svolta alla presenza in particolare del wali della regione di Tangeri-Tétouan, di sindaci e di rappresentanti delle collettività locali di diversi paesi africani, nonché di esperti nel campo della governance territoriale.
Le Città e governi locali uniti d'Africa è l'organizzazione ombrello e la voce unita che assicura la rappresentanza delle collettività locali dell'insieme del continente africano. Riunisce 40 associazioni nazionali di CL di tutte le regioni d'Africa, nonché 2.000 città che contano più di 100.000 abitanti.

