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Notizia 08 Apr 2015 5 min di lettura

La Casa festeggia il 1° anniversario della sua apertura

La Casa festeggia il 1° anniversario della sua apertura

«Il settore mediatico in Marocco conosce profondi cambiamenti, che necessitano più che mai di avere media responsabili e liberi e di consacrare maggiormente la deontologia del giornalismo», è quanto ha sottolineato Mustapha El Khalfi

La Casa della stampa di Tangeri, prima struttura del genere a livello del mondo arabo e dell'Africa, ha iniziato, martedì a Tangeri, i festeggiamenti in occasione del 1° anniversario della sua apertura, alla presenza di numerose personalità del mondo politico, economico e mediatico marocchini e stranieri.

In un discorso letto a suo nome in questa occasione, il ministro della Comunicazione, portavoce del governo, Mustapha El Khalfi, ha messo in risalto il ruolo che gioca questo complesso come luogo di incontri e di scambio per i giornalisti, notando che il Marocco ha lanciato durante questi ultimi anni diverse riforme riguardanti il settore dell'informazione, tra cui le nuove disposizioni della Costituzione del 2011, che stipulano i principi della libertà di stampa e del pluralismo, e il progetto di Codice della stampa e dell'editoria.

Il ministro ha, in questo quadro, sottolineato che il settore mediatico in Marocco in particolare conosce attualmente profondi cambiamenti, alla luce della rivoluzione digitale, la transizione democratica e l'evoluzione demografica, che necessitano oggi più che mai di avere media responsabili e liberi e di consacrare maggiormente la deontologia del giornalismo.

Ha, così, stimato che i grandi cambiamenti politici, economici e sociali che conoscono diversi paesi arabi necessitano di essere accompagnati da media aperti e vicini alle questioni della società, al fine di preservare la credibilità dei media presso l'opinione pubblica.

Da parte sua, il presidente della casa della stampa di Tangeri, Said Koubrit, ha sottolineato il ruolo importante che gioca questo stabilimento nell'offerta di molteplici servizi in materia di formazione e di rafforzamento delle competenze dei giornalisti e l'integrazione dei media marocchini nel loro spazio arabo-mediterraneo.

Ha, così, indicato che questo incontro, tenutosi sotto il tema «I media arabi e il tempo del cambiamento», mira a dibattere del ruolo dei media nel contesto di crisi che attraversano numerosi paesi arabi.

Dal canto suo, il sindaco di Tangeri, Fouad El Omari, ha salutato gli sforzi profusi da questa istituzione culturale per la promozione dei valori di scambio di esperienze e di dialogo tra i giornalisti, mettendo l'accento sul suo contributo effettivo all'accompagnamento dei grandi cantieri economici e sociali che conosce il Marocco in generale e la città di Tangeri in particolare.

Il responsabile ha, in questo contesto, assicurato che la Casa della stampa di Tangeri gioca un ruolo importante nel rafforzamento dei valori culturali e intellettuali in Marocco, chiamando a duplicare questa esperienza in altre città del Regno.

Da parte sua, Khalid Naciri, ex ministro della Comunicazione, ha indicato che i partecipanti a questo incontro dispongono di un cumulo di esperienze che permetterà loro di rispondere alla grande problematica dell'interazione tra i mutamenti sociali profondi e le trasformazioni mediatiche in periodo di cambiamenti storici che attraversano le società arabe.

«L'interazione è reciproca poiché il campo sociopolitico e il settore mediatico si alimentano a vicenda», ha stimato Khalid Naciri, convinto che gli uomini e le donne del campo mediatico in Marocco, un paese di apertura sociale, politica e mediatica, giocano un ruolo sempre più affermato per consolidare l'immagine di marca di un paese di libertà di espressione.

I media sono capaci di affrontare le questioni più delicate con uno spirito di responsabilità e di apertura, ha sottolineato, aggiungendo che la società, dal canto suo, evolve al passo con queste trasformazioni mediatiche.

Quanto all'ex ministra egiziana dell'Informazione, Doria Sharaf Al Dine, ha fatto sapere che i media egiziani dovrebbero attualmente affrontare diverse sfide, al fine di rafforzare la loro credibilità presso il pubblico e la loro influenza positiva sugli atteggiamenti politici.

Questa manifestazione si è svolta in particolare alla presenza di giornalisti, intellettuali e attori della società civile.

La Casa della stampa prevede, d'altronde, l'organizzazione di altre attività culturali e mediatiche, nonché incontri di formazione durante i mesi di aprile, maggio, giugno e agosto, in occasione del primo anniversario della sua apertura.

Il programma di celebrazione comprende, inoltre, l'organizzazione, il 16 e 17 aprile, delle giornate dello sviluppo sostenibile su «l'acqua, una fonte vitale» alla presenza di esperti, accademici, giornalisti, oltre a rappresentanti di centri, istituzioni e associazioni attive nel campo dell'ambiente.

A ciò si aggiunge lo svolgimento di un incontro, il 24 e 25 aprile, su «la stampa e il cinema», in collaborazione con l'Associazione marocchina dei critici cinematografici, nonché una sessione di formazione sul «genere sociale» (1, 2 e 3 maggio), in partenariato con il Centro di sviluppo dei media dipendente dall'Università Bir Zeit di Ramallah (Palestina).

Al menu figurano anche la commemorazione della giornata mondiale della libertà di stampa, il 3 maggio prossimo, con un omaggio all'esperienza del giornalista marocchino Abderrafi El Jaouahiri, l'organizzazione di un concerto di musica marocchina tradizionale e lo svolgimento di un laboratorio di formazione, dal 7 al 10 maggio, in coordinamento con il Centro primavera per la formazione mediatica.

Il mese di giugno non è da meno poiché sarà segnato dallo svolgimento del primo incontro annuale con gli scrittori e giornalisti turchi e di una sessione del giornalista debuttante. Un incontro mediatico con i giornalisti marocchini all'estero è anche previsto in agosto.

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