Il primo Festival dei pianisti «amatori virtuosi» nel continente africano si è tenuto, dal 27 al 29 marzo a Tangeri, con la partecipazione di cinque pianisti provenienti da Francia, Germania, Inghilterra e Irlanda, che hanno meravigliato il pubblico marocchino con concerti solisti incentrati su opere molto diversificate.
Attraverso sei concerti, gli amanti del pianoforte, marocchini e stranieri, sono stati invitati ad assistere a creazioni presentate da eccezionali musicisti, che dominano totalmente il loro strumento, sia tecnicamente che musicalmente, avendo interpretato stili che vanno da Bach a Gershwin, passando per Mozart, Schubert, Chopin, Liszt, Debussy, Ravel e Rachmaninov.
I festivalieri hanno così scoperto artisti rari sulla scena che hanno svelato un giardino segreto musicale insospettabile e fatto della musica una fonte di realizzazione personale, di piacere, di condivisione e di passione.
Ben lontani dall'immagine del dilettante che si potrebbe loro associare, questi pianisti amatori amano la musica al punto da dedicarvi tutto il loro tempo libero e da raggiungere una padronanza straordinaria del loro strumento.
Durante la prima giornata di questa manifestazione, il pubblico marocchino è stato invitato a due concerti di grande qualità tecnica tenuti dalla pianista irlandese, Deirbhile Brennan, una commercialista che è vincitrice di diversi festival musicali in Irlanda e nel Regno Unito, e da Matthias Fischer, uno psichiatra tedesco, che ha saputo interpretare la 1ª Sonata di Chopin, «raramente ascoltabile in concerto», secondo gli organizzatori, oltre a melodie di Mozart, Mendelssohn-Bartholdy e di Moleiro.
Il 2° giorno è stato segnato da un concerto tenuto dal pianista francese Florian Chevalier, responsabile della strategia commerciale del gruppo francese GDF Suez, che ha suonato l'integrale degli «Impromptus» di Schubert con molta intelligenza e sensibilità, oltre che da un altro spettacolo condiviso tra diversi pianisti che hanno interpretato melodie di Leopold Godowsky, Fazil Say, Chopin, Old Ottoman Song Liszt e Tchaikovsky.
Il concerto di chiusura è stato tenuto da Dominique Piers-Smith, un britannico che ha scelto di dedicarsi all'aeronautica prima di rimettersi al suo strumento e vincere la Yamaha Pianists competition nel 2007, oltre a un grande concerto a due pianoforti faccia a faccia, dove tutti i pianisti hanno suonato in duo opere di compositori di fama, tra cui Soler, Brahms, Guastavino, Piazzolla e Ravel.
In una dichiarazione alla MAP, il direttore dell'Istituto francese di Tangeri, Alexandre Pajon, ha assicurato che questa manifestazione interviene per rispondere a una domanda musicale importante espressa dagli amanti di questo tipo di musica in Marocco in generale e a livello della città di Tangeri in particolare, la cui offerta resta «insufficiente», come testimonia il fatto che l'organizzazione di questo Festival ha richiesto l'importazione di tre pianoforti con accordatori da Casablanca.
«Attraverso questo Festival mondiale avevamo la garanzia di presentare al pubblico marocchino prestazioni di qualità aventi un carattere internazionale e di rafforzare l'apertura del Marocco verso altre culture», ha precisato il responsabile, notando che questo Festival ambisce a permettere agli spettatori marocchini di avvicinarsi a questo tipo di musica e di assistere a concerti di portata mondiale, ampliando al contempo l'offerta musicale a Tangeri, che resta dominata fino ad ora dalla musica Jazz, arabo-andalusa e amazigh.
Circa mille spettatori hanno assistito a questi sei concerti programmati durante questo festival, organizzato su iniziativa dell'Istituto francese di Tangeri, in collaborazione con «il Festival di pianoforte: amatori virtuosi», una cifra record che dimostra, agli occhi del responsabile, che il pubblico marocchino aveva sete di scoprire dal vivo questo tipo di musica.
Interrogato sulla mancanza di presenza di pianisti marocchini, Pajon ha fatto sapere che la maggior parte dei pianisti presenti sulla scena artistica marocchina sono «professionisti», mentre quelli di un livello paragonabile, che hanno superato concorsi internazionali, non esistono per il momento, notando che per i prossimi eventi gli organizzatori contano di invitare giovani professionisti per rappresentare il Regno.
Da parte sua, il direttore artistico del Festival degli «amatori virtuosi», Jilien Kurtz, ha assicurato che questa manifestazione mira a permettere a pianisti amatori di altissimo livello di esibirsi in concerto, notando che i pianisti presenti a Tangeri sono finalisti di concorsi internazionali per pianisti amatori.
«Questo evento viene a consacrare i forti legami di cooperazione che uniscono il Marocco e la Francia e a rafforzare ulteriormente la tradizione culturale marocchina radicata nella storia», ha sottolineato Kurtz, rilevando che questo Festival mira a dare a questi talenti la possibilità di esibirsi in concerto davanti al pubblico marocchino amante di questo tipo di musica, «senza idea di competizione ma solo per la passione della musica».
Il grande concerto di chiusura si è svolto alla presenza di alti funzionari, tra cui il Console generale di Spagna a Tangeri, Artur Reig Tapia, e la Consule generale di Francia a Tangeri, Muriel Soret.
Les Amateurs virtuoses è un Festival di pianoforte unico nel suo genere. Lanciato nel 2008 a Radio France a Parigi, è, da allora, il primo ad aver dato a eccezionali pianisti amatori la possibilità di esibirsi in concerto, senza nozione di competizione.
Dal 2011, si tiene ogni anno al Théâtre du Châtelet a Parigi, mentre un'edizione itinerante percorre il mondo, recandosi a Rio de Janeiro, Shanghai, Budapest, San Pietroburgo, Buenos Aires e Rosario.

