La città di Tangeri ospita, dal 1° al 3 dicembre prossimo, un Forum panafricano del CAFRAD sul tema «Innovazioni e trasformazioni maggiori introdotte in vista di una migliore gestione dei conti dello Stato». Questo evento si rivolge ai responsabili delle istituzioni incaricate di audit, controllo, ispezione e valutazione dei servizi e delle istituzioni dello Stato. Si tratta principalmente di coloro che seguono i presidenti delle corti dei conti e i loro collaboratori immediati, dei presidenti dei Consigli economici e sociali e i loro collaboratori, degli ispettori e dei controllori generali delle finanze e delle altre istituzioni dello Stato, delle istituzioni nazionali e internazionali che lavorano in questo settore. Durante tre giorni, incontri seguiti da dibattiti saranno organizzati sullo stesso tema e saranno animati da esperti che hanno una larga esperienza nel settore di audit, controllo, ispezione e valutazione.
Il loro ruolo consisterà nell'introdurre i soggetti da esaminare, nel condurre i dibattiti e nel partecipare all'insieme delle discussioni. Aiuteranno ugualmente nella formulazione delle raccomandazioni e delle conclusioni del forum. Questo fa parte del programma di rafforzamento delle capacità di leadership. È così atteso che il forum rafforzi ulteriormente le capacità dei responsabili delle istituzioni incaricate di audit, controllo, ispezione e valutazione dei servizi e istituzioni dello Stato. L'ambizione di questo incontro è ugualmente di permettere ai partecipanti di valutare il lavoro compiuto dalla creazione di queste istituzioni, al fine di migliorare i loro metodi di lavoro e di permettere loro di raggiungere migliori risultati in termini di cambiamento dei costumi e delle pratiche di gestione e di controllo del patrimonio pubblico. Queste istituzioni troveranno ugualmente metodi più efficaci di conduzione delle loro missioni grazie alla semplificazione delle pratiche, ma anche grazie alla riduzione dei duplicati che aumenta gli oneri dello Stato che si sarebbe tuttavia voluto limitare in precedenza.
Quale cultura di governance?Da alcuni anni, la problematica delle riforme si è accentuata negli Stati e in particolare nel settore delle corti dei conti e istituzioni di controllo. A livello della quasi totalità dei paesi d'Africa, le popolazioni hanno reclamato più conti ai loro governi. Le popolazioni, un tempo lasciate in disparte dalla conduzione degli affari dello Stato, hanno manifestato un più grande interesse sul modo in cui il patrimonio dello Stato è gestito, imponendo con le loro manifestazioni e le loro critiche talvolta acerbe dei mutamenti importanti, tanto nella cultura di governance degli Stati quanto nella dinamica stessa di questa governance. Questo approccio allo stesso tempo comprensibile e giustificato tanto dalle evoluzioni culturali e sociali ha ineluttabilmente portato a un insieme di trasformazioni, talvolta leggere e talvolta molto brutali. Alcuni paesi più prudenti e più lucidi hanno introdotto modi di controllo più o meno rigorosi assortiti di comunicazioni necessarie di natura a rassicurare, ma soprattutto a trasformare la percezione dello Stato e il rapporto con lo Stato tanto dalle gestioni del patrimonio quanto dalle popolazioni per le quali, ben spesso, il rapporto con lo Stato è spesso apparso come essendo molto complesso per non dire tutto semplicemente complicato sotto certi aspetti.

