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Tahla è una città del Marocco. Si trova nella regione di Taza-Al Hoceima-Taounate.

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Notizia 27 Nov 2012 2 min di lettura

Giornata di studio: Per una revisione radicale della legge relativa alle terre collettive

Giornata di studio: Per una revisione radicale della legge relativa alle terre collettive

I partecipanti a una giornata di studio, sabato a Tahla, sul tema dei terreni collettivi e il loro ruolo nello sviluppo, hanno vivamente chiesto l'abolizione del Dahir del 1919 relativo alle terre collettive. Durante questo incontro organizzato dall'Associazione Adrar, ricercatori, accademici, attori associativi, rappresentanti delle comunità etniche, eletti, rappresentanti di sindacati e di partiti politici hanno sottolineato l'imperativa necessità di promulgare una nuova legge relativa alla gestione dei terreni collettivi. Un modo, dicono, per ovviare a tutte le lacune e dedicare questi terreni allo sviluppo. La legge del 1919 non è, da molto tempo, più in grado di rispondere alle aspirazioni delle popolazioni e degli aventi diritto. «Queste terre sono state per decenni oggetto di dilapidazione da parte di reti composte da membri delle autorità locali, da speculatori e da «nouabs» spinti dall'ignoranza e dalla loro povertà a «collaborare». È dunque tempo di razionalizzare lo sfruttamento di ciò che resta di queste terre, con la promulgazione di una nuova legge», hanno dichiarato i partecipanti.

Hanno così chiesto una riflessione profonda, nel quadro di un convegno nazionale, comprendente tutte le parti interessate, al fine di porre fine a una situazione caotica che regola questa questione. E aggiungere che la prima cosa da intraprendere sarebbe il censimento delle terre collettive e degli aventi diritto. Una gestione razionale sarebbe anche possibile con la volontà di sviluppare e migliorare la prestazione dei rappresentanti delle comunità etniche «nouabs», attraverso la promulgazione di un nuovo statuto e la tenuta di sessioni di formazione in loro favore. «Non si comprende finora come si scelgono i nouabs, come si selezionano i progetti di sviluppo finanziati dal fondo della tutela, né d'altronde come si continua in molti casi a lavorare con nouabs che non hanno più statuto, sul piano giuridico», si sono chiesti gli aventi diritto di diverse zone della regione.

L'incontro, che ha visto la partecipazione del Congresso mondiale amazigh (CMA), dell'Associazione delle popolazioni delle montagne del mondo (APMM), dell'Associazione Adrar-Boulman e del polo dei giovani di Taza, si è in particolare focalizzato sulle possibilità di spingere il patrocinio in materia che doveva approdare a una nuova legge. Ma una delle raccomandazioni che mostra il lassismo dello Stato resta l'attuazione delle conclusioni e raccomandazioni del primo incontro nazionale nel 1995, che sono rimaste lettera morta.

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