Sua Maestà il Re Mohammed VI, che Dio lo assista, ha proceduto lunedì, nel comune rurale di Sidi Hajjaj Oued Hassar (provincia di Mediouna), al lancio dei lavori di realizzazione dell'operazione "Riad" per il ricollocamento di circa 8.400 famiglie residenti nelle baraccopoli della regione della Grande Casablanca.
Mobilitando investimenti per oltre 1,1 miliardi di dirham, l'operazione "Riad", portata avanti dai gruppi "Al Omrane" e "Idmaj Sakane", è parte integrante del programma di riassorbimento delle baraccopoli nella regione della Grande Casablanca, lanciato dal Sovrano il 7 aprile 2011.
Questo progetto, che si estende su una superficie totale di 175 ettari, si inserisce nel quadro degli sforzi profusi per il miglioramento delle condizioni di vita di un'ampia fascia della popolazione della regione, ma anche per il rilancio della politica di prevenzione destinata a contenere il flagello dell'habitat insalubre e, di conseguenza, a migliorare il paesaggio urbano della metropoli.
L'operazione "Riad", il cui termine di realizzazione è di 15 mesi, traduce la costante sollecitudine che il Sovrano riserva alle categorie sociali svantaggiate, consentendo loro di accedere a un alloggio dignitoso a condizioni vantaggiose e a un miglior contesto di vita. Essa consiste nella sistemazione e nella messa in opera di 4.193 lotti bifamiliari per il ricollocamento di 8.386 famiglie provenienti dalle baraccopoli, 1.009 lotti di mix sociale, 37 lotti destinati alla realizzazione di strutture pubbliche e altri tre lotti destinati ad attività commerciali.
Con ricadute sociali benefiche, questo progetto urbanistico di qualitĂ sarĂ finanziato dal Fondo di solidarietĂ per l'habitat e l'integrazione urbana, dai beneficiari, dai proventi della vendita dei lotti di mix sociale e dal bilancio generale dello Stato (costruzione delle strutture pubbliche).
S.M. il Re, che Dio lo assista, ha, nella stessa occasione, proceduto nel comune rurale di Mejjatia Ouled Taleb (provincia di Mediouna), alla consegna simbolica di attestati di assegnazione a dieci beneficiari della seconda tranche del progetto "Al Hamd", che conta 532 lotti bifamiliari (1.064 famiglie).
Lanciato dal Sovrano il 20 dicembre 2011, questo progetto, che mira al ricollocamento, a termine, di 3.434 famiglie residenti nelle baraccopoli della regione, è realizzato in tre tranche, la prima delle quali è già stata consegnata.
Il progetto "Al Hamd" (316 milioni di dirham), realizzato dal gruppo Al-Omrane su una superficie totale di 50 ettari, riguarda la sistemazione e la messa in opera di 1.717 lotti bifamiliari, 170 lotti di mix sociale e 16 lotti che ospitano strutture pubbliche di prossimitĂ e attivitĂ economiche.
La seconda tranche di questo progetto riguarda il ricollocamento di 650 famiglie delle baraccopoli El Menzeh, Bouaâzza Ben Taibi e Boulahya, situate nella prefettura di Sidi Bernoussi, e di 414 famiglie della baraccopoli di Carrières Centrales (prefettura di Ain Sbâa Hay Mohammadi).
Questi diversi progetti immobiliari a valenza sociale si inseriscono in linea retta con gli sforzi profusi dal Sovrano per la creazione di zone abitative miste e integrate, che consentano di accompagnare lo sviluppo demografico e urbano della metropoli e di assicurare progresso e prosperitĂ ai suoi abitanti. Essi consacrano la nuova vocazione della periferia, favorendo le condizioni per una vita dignitosa alle popolazioni.

