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Notizia 01 Mar 2012 3 min di lettura

L'UMEPCS tira il campanello d'allarme: Un'urgenza: salvare i cavalli di razza

L'UMEPCS tira il campanello d'allarme: Un'urgenza: salvare i cavalli di razza

L'anno agricolo è seriamente compromesso. Tutti sono d'accordo. Una situazione che dovrà sfociare, tra l'altro, in un problema dell'alimentazione del bestiame.

A giusta ragione, l'Unione marocchina degli allevatori e proprietari di cavalli di sangue tira il campanello d'allarme a questo proposito. C'è urgenza. Si tratta di salvare la filiera equina. L'UMEPCS ha inoltre sollecitato un'udienza al ministro di tutela e non ha ancora ricevuto risposta. Il comunicato che segue ne dice lungo sulla situazione e le disposizioni da prendere.

“Alla presenza dei membri dell'ufficio e di un gran numero di allevatori e proprietari di cavalli, l'Unione marocchina degli allevatori e proprietari di cavalli di sangue ha organizzato, giovedì 23 febbraio 2012, al Complesso culturale Sidi Belyout a Casablanca, un incontro-dibattito sotto il tema: L'allevamento equino di fronte alla crisi e agli effetti della siccità.

In una tale congiuntura, l'Unione marocchina degli allevatori e proprietari di cavalli di sangue ha preso questa iniziativa per offrire ai socioprofessionisti un vero spazio di dibattito e di scambio al fine di contribuire alla nascita di una nuova cultura basata sul dialogo, l'impegno patriottico e la democrazia partecipativa.

Dopo una presentazione generale che fa stato di una vera crisi che colpisce in pieno la filiera equina in Marocco, con come conseguenza maggiore l'impennata dei prezzi dei cereali che sono stati moltiplicati per tre e la raritĂ  dell'orzo, alimento di base essenziale, constatata ovunque in Marocco con effetti immediati sui prezzi dei cavalli che sono crollati in diverse regioni considerate come culle tradizionali dell'allevamento equino.

Le testimonianze dei membri e degli invitati di questo incontro hanno anche evocato i diversi aspetti legati alla governance della filiera equina in modo generale, in particolare il management della stagione di monta che inizia, la debolezza dell'inquadramento degli allevatori da parte delle autoritĂ  di tutela e l'assenza di visibilitĂ  quanto al miglioramento genetico, la politica dell'allevamento e l'ambizione del settore.

Diversi intervenuti hanno sottolineato l'impegno degli allevatori marocchini sulla via della qualitĂ  genetica e di allevamento ricordando al contempo il problema della rappresentativitĂ  degli allevatori all'interno delle strutture dedicate alla gestione della cosa equina. Diverse piste e idee pratiche suscettibili di aiutare il paese ad affrontare la crisi attuale sono state sottoposte al dibattito.

L'incontro si è chiuso con l'appello dell'Unione degli allevatori e proprietari dei cavalli di sangue lanciato alle autorità competenti, e in particolare al ministero dell'Agricoltura, per la messa in atto di un piano d'azione d'urgenza, in concertazione con gli allevatori e socioprofessionisti, al fine di permettere alla filiera di superare questa crisi e di preservare e sviluppare il patrimonio nazionale equino e i formidabili acquisiti nati dagli incoraggiamenti e dall'ambizione di Sua Maestà il Re Mohammed VI che Dio L'assista in favore di questo simbolo della grandezza della nostra nazione”.

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