Le mura che circondano l'antica Medina di Salé, la città delle sette porte, sono oggi vere testimonianze monumentali che informano il visitatore sulla storia secolare di questa città che si è distinta, in passato, sia per le sue prodezze guerriere sul fronte del mare che per il suo splendore culturale. La città è stata, infatti, il rifugio inespugnabile dei musulmani in fuga dall'Andalusia decaduta e si è forgiata, in seguito, l'immagine invidiabile all'epoca di una città nota per la sua effervescenza intellettuale e le sue attività corsare che ne hanno fatto una piattaforma imprescindibile nel campo del commercio marittimo. Attraverso la storia, le sue mura, la cui più antica risale all'epoca degli Almoravidi nel XII secolo e la più recente a quella degli Alawiti, testimoniano questa dinamica come Bab Lamrissa, un tempo cantiere per la riparazione delle navi da guerra marittime. Le sue mura, erette su quattro chilometri, disponevano di cinque torri e otto porte, di cui quattro sono ancora operative. Una delle sue mura, ovvero Bab Lamrissa, è stata costruita su iniziativa del sultano Abou Youssef Mrini (XIII secolo) dall'architetto andaluso Mohamed Belhaj E-chbili. Una muraglia di 30 metri che figura tra le più alte opere nel paese e rappresentava una passerella di scambio tra l'antica Medina e il mondo esterno. I nomi delle porte della città erano attribuiti secondo l'origine degli abitanti stabilitisi a Salé come Cordova, Ceuta o ancora Fès, più nota con la denominazione “Bab El Khmis” perché il Souk settimanale si teneva nelle vicinanze ogni giovedì. I nomi di alcune porte sono stati anche attribuiti in omaggio a pensatori e ulema di rinomanza come è il caso per Bab Sidi Bouhaja in riferimento a Brahim Bouhaja Errandi che fu chiamato dall'Andalusia dal sultano Abou Inan Mrini per occuparsi della Zaouia di Nessak costruita nel XIV secolo. Un erudito che era al contempo rispettato e adorato dai musulmani e dagli ebrei. Oggi come ieri, le mura di Salé, monumenti fuori dal tempo, sono oggetto di una cura di giovinezza nel quadro dell'immenso cantiere di sistemazione della valle di Bouregreg, così come le operazioni di riabilitazione programmate dal comune urbano della città .
Notizia 05 May 2014 2 min di lettura
Le sette porte di Salé, un museo a cielo aperto

