Il calcio d'inizio dei lavori di costruzione della diga Ouakjditt sull'oued Assif Ntalaght nel comune di Ourika (provincia di Al Haouz), in occasione del quindicesimo anniversario dell'intronizzazione di S.M. il Re
Mohammed VI, è una vera boccata d'ossigeno per gli abitanti lungo l'oued Yssil che attraversa una parte della città di Marrakech e le cui piene hanno sempre costituito una minaccia permanente per le popolazioni della Città ocre. La realizzazione di questa diga, con una capacità di 1,22 milioni di m3, si integra nel quadro degli sforzi tendenti a proteggere la città contro le piene dell'oued Yssil e a contribuire all'alimentazione delle acque sotterranee della regione di Ourika.
Le piene sono sempre state una fonte di problemi e di inquietudine per le popolazioni, come attestano le inondazioni di marzo 2011 che avevano provocato danni conseguenti, tra cui il crollo di numerose case. Già nel 2003, lo straripamento dell'oued Yssil aveva fatto vittime umane e causato importanti danni materiali. È opportuno ricordare che numerosi attori associativi avevano a più riprese deplorato l'incuria della governance locale e non avevano cessato di porre l'accento sull'imperiosa necessità di trovare soluzioni pratiche alle questioni inerenti alla sistemazione della città, in particolare in materia di gestione dei rischi e di valorizzazione dei bordi dell'oued Yssil.
Questa iniziativa è stata accolta con una grandissima soddisfazione dagli abitanti che vi vedono un esito salutare suscettibile di porre fine al loro calvario. Con un costo globale di 60 MDH, la diga sarà operativa tra due anni. È finanziata dal Ministero dell'Energia, delle miniere, dell'acqua e dell'ambiente, secondo l'Agenzia del bacino idraulico del Tensift (ABHT).
Notizia 06 Aug 2014 2 min di lettura
La diga Ouakjditt metterà fine ai timori degli abitanti

