La commissione di esperti incaricata di stabilire il valore venale degli alloggi militari, situati a Ouezzane, ha appena terminato il suo lavoro.
Gli ex soldati e le vedove dei martiri residenti nel quartiere Laâdir lo hanno appena appreso ufficialmente con, secondo un comunicato di cui ci hanno inviato una copia firmata da tredici di loro, "un sentimento di amarezza e ingratitudine". E a ragione, dicono, "i prezzi degli alloggi occupati da oltre 35 anni" da alcuni di loro "sono esorbitanti". Le somme richieste per la cessione vanno da 100 a 220 milioni di centesimi, indica il comunicato precisando che "il più fortunato dei loro occupanti percepisce una pensione che non supera i 1000 dirham".
Le vedove dei martiri e i pensionati sono sotto shock da quando hanno appreso la notizia. Si ritengono "tanto più danneggiati poiché alcuni alloggi appartenenti allo stesso patrimonio in altre città dove il settore immobiliare è più quotato, sono stati in precedenza oggetto di vendita a prezzi accessibili". Ciò che non sono riusciti a digerire, prosegue la stessa fonte, "è che pagavano regolarmente l'affitto da oltre 35 anni nonostante la loro pensione insignificante, nutrendo sempre la speranza di acquistare il proprio alloggio a un prezzo ragionevole, e si trovano improvvisamente costretti in una situazione difficile e moralmente biasimevole che si riassume così: o pagano la somma imposta dalla commissione, o lasciano campo libero ai promotori immobiliari sempre in agguato, di pagare per loro, tagliandosi così la parte del leone, e di colpo, riducendoli alla porzione minima".
Eppure, non è forse segnalato nella pagina introduttiva della nota di servizio relativa alla cessione degli alloggi n° 2642/EMG del 10 maggio 2001 che lo scopo primario della cessione degli alloggi ai loro occupanti è quello di migliorare la condizione sociale degli elementi delle Forze Armate Reali?
Notizia 13 Oct 2012 2 min di lettura
Cessione di alloggi militari: Delusione dei pensionati di Ouezzane

