Il gruppo artistico Boudar ha chiuso in bellezza, sabato sera nello spazio storico della Casbah di Taourirt a Ouarzazate, la quinta edizione del Festival nazionale delle arti di Ahouache organizzato sotto l'Alto Patronato di S.M. il Re Mohammed VI.
Diretto da Raïss (maestro) Hassan Ida, il gruppo Boudar di Figuig ha incantato i fan di questo genere di musica tradizionale interpretando con brio, finezza e in uno stile tipicamente locale danze folkloristiche ben ritmate punteggiate da poesie (Timdiazine) che si ispirano al patrimonio culturale amazigh affrontando l'amore, la natura, le preoccupazioni della vita quotidiana, nonché lodi e panegirici del Profeta Sidna Mohammed. Questa serata inedita del festival, che offre uno spettacolo pieno di colori, è stata anche segnata dalle prestazioni molto applaudite delle troupe Aawad Ichmraran (Chichawa), Ahoudjine (Azilal) e Ahouache Association Louz (Imghran), che hanno rivisitato con magnificenza numerosi brani dell'eredità musicale e culturale tradizionale marocchina. Queste troupe musicali hanno interpretato con virtuosità danze ben ritmate e apprezzate per una serata da un pubblico numeroso e fine conoscitore di Ahouache, quest'arte in relazione con la vita quotidiana delle popolazioni locali dell'Alto e dell'Anti-Atlante. Iniziato dal ministero della Cultura, questo festival, che presenta un aspetto del patrimonio immateriale con costumi, parole, ritmi e danze, ha conosciuto per tre giorni la partecipazione di numerosi gruppi musicali che rappresentano diverse regioni del Regno.
Questo evento artistico mira soprattutto a contribuire alla promozione di Ouarzazate come destinazione culturale e turistica e a preservare l'arte di Ahouache come uno dei principali affluenti della cultura e del patrimonio. Oltre alle danze di Ahouache che hanno messo in vetrina diverse troupe folkloristiche locali, il festival ha conosciuto anche una serata poetica «Assays Nayt Oumargue», un termine che designa in lingua amazigh «Circolo dei poeti», esposizioni di abiti tradizionali e di arti plastiche oltre a una conferenza sul patrimonio immateriale e lo sviluppo. Circa 23 gruppi artistici hanno preso parte a questa quinta edizione del festival, tra cui le troupe Tisssint di Tata, Aklal Essif di Zagora, Afous Gho Fous di Guelmim e Ahouache Ijdiguen di Demnate.

