Il ministero delegato incaricato dell'Ambiente organizza, questo 26 aprile al largo del porto di Nador, un esercizio di simulazione della lotta contro l'inquinamento marino accidentale da idrocarburi «Simulex 2016».
Iniziato in collaborazione con i diversi dipartimenti civili, militari e paramilitari, l'esercizio di simulazione di lotta contro l'inquinamento accidentale al porto di Nador si inserisce nel quadro del Piano d'emergenza nazionale (PNU) relativo alla preparazione e alla lotta contro l'inquinamento marino accidentale. Il ministero dell'Ambiente precisa, sul suo sito Internet, che la scelta di Nador si spiega con la densità del traffico marittimo nel Mediterraneo e i rischi di inquinamento corsi, nonché l'esistenza di uno stock di materiale di lotta antinquinamento marino accidentale da idrocarburi. L'esercizio è una simulazione di una collisione tra una nave portacontainer e una petroliera che trasporta 60.000 tonnellate di petrolio greggio. Questa collisione causerà uno squarcio nella parete di una cisterna della petroliera, causando lo sversamento in mare di 6.000 tonnellate di petrolio greggio, che minaccerebbe una grande parte del litorale. La conduzione delle operazioni in mare sarà posta sotto la direzione della Marina reale con il sostegno dei mezzi delle Forze Reali Aeree e della Gendarmeria reale. Quanto alla conduzione delle operazioni di lotta terrestre, sarà messa sotto la direzione della Protezione civile in collaborazione con i dipartimenti interessati, mentre gli interventi a livello del porto di Nador rientrano nelle competenze dell'Agenzia nazionale dei porti. Il seguito e il controllo dell'esercizio saranno assicurati da un posto di comando nazionale a Rabat.

