Missour rende omaggio a Mohamed Elyazghi, Abdelouahed Radi, Mohamed Ait Kaddour, Saloua Karkri, Kacem Saddik e Mohamed Doukha.
Questa cerimonia di omaggio che ha potuto riunire numerosi militanti di diverse generazioni, venuti da tutte le regioni del paese, è stata l'occasione per testimoniare tutta la gratitudine a questi militanti che hanno acconsentito a grandi sacrifici, dato senza contare al Marocco e all'USFP, difeso corpo e anima i valori dei diritti dell'Uomo, della libertà, della democrazia, e questo per un Marocco migliore. È ciò che ha annunciato Rachid Hamouni, parlamentare e coordinatore della commissione preparatoria di questo evento, alla cerimonia di riconoscimento che ha avuto luogo sabato al Complesso culturale di Missour.
Durante questo momento grandioso e a nome dell'Ufficio politico, Kamal Daissaoui ha tenuto a sottolineare che questa cerimonia riveste una portata simbolica per il fatto che rende omaggio a grandi figure dell'USFP da una parte, ed è legata alla memoria collettiva della città di Missour dove erano imprigionati numerosi leader ittihadi in seguito alla posizione del partito riguardante la questione della nostra integrità territoriale, dall'altra.
In questo quadro, pur indicando che la questione della nostra causa nazionale è a un punto di svolta decisivo che richiede la coniugazione degli sforzi di tutti, Kamal Daissaoui ha tenuto a ricordare il ruolo positivo giocato dal partito e dalla sua diplomazia attiva in questo senso.
Alla fine del suo discorso, Daissaoui ha qualificato questo omaggio come un momento storico e di riconoscimento alle personalità onorate che rimangono un modello e un simbolo di patriottismo per l'USFP e una scuola che ci ha insegnato i valori di fedeltà.
Dal canto suo, Ahmed Zaidi, capo del Gruppo socialista alla Camera dei rappresentanti, ha colto questa occasione per salutare Mohamed Elyazghi «il grande militante, l'insegnante, l'educatore e l'amico fedele».
Pur ricordando momenti storici in cui il dispotismo batteva il suo pieno, ha fatto sapere che «la memoria dei popoli non è corta anche se gli altri hanno la tendenza a dimenticare» ricordando nell'occasione l'imprigionamento di alcuni leader del partito a Missour.
«Missour ha festeggiato questi grandi dirigenti ittihadi e Mohamed Elyazghi ci ha onorati con la sua presenza tra noi», ha annunciato non senza emozione. Allo stesso modo ha tenuto a ricordare le qualità del grande militante Mohamed Ait Kaddour e la nobiltà e la sincerità di Kacem Saddik, uno dei simboli della regione.
Parlando di Abdelouahed Radi che non ha potuto rispondere presente, Ahmed Zaidi, pur ricordando i suoi apporti intellettuali, politici e letterari e la sua dedizione, non ha nascosto la sua ammirazione per quest'uomo che ha fatto enormi sacrifici per la nobiltà del progetto nazionale e democratico e per l'USFP.
Un vibrante omaggio è stato anche reso alla sincera e creativa Saloua Karkri, che ha contribuito grandemente all'evoluzione dell'azione parlamentare all'interno del Gruppo socialista, a Mohamed Doukha qualificato da Ahmed Zaidi come «l'uomo che ha sempre amato lavorare nell'ombra, l'uomo di fiducia che ha servito con abnegazione il paese e il partito» così come a Lahmar Bouarfa.
Nel suo discorso, Mohamed Elyazghi ha evocato il processo della lotta democratica e il ruolo dell'USFP fin dalla sua creazione per preservare l'identità della Nazione, edificare la democrazia, far fronte al dispotismo e permettere ai marocchini di godere dei loro diritti legittimi tra cui la dignità, la libertà, la giustizia sociale, tra gli altri. Una lotta che è stata pagata cara dai militanti condannati alla prigione, alle pene capitali, all'esilio, tra le altre forme di tortura, che il regime non è mai riuscito ad annientare.
Pur indicando che il PJD non ha una visione chiara per il futuro, Mohamed Elyazghi ha chiamato alla buona gestione dell'opposizione dato che «l'USFP è la valvola di sicurezza». Gli Ittihadi sono chiamati a orientarsi verso le questioni essenziali riguardanti la società e la Nazione e a dibatterne nel tessuto societario attraversato dal pensiero oscurantista e a mobilitare tutte le potenzialità di cui trabocca la società attorno al progetto socialista e democratico, ha concluso.
Notizia 04 Jun 2013 4 min di lettura
Missour rende un vibrante omaggio ai militanti ittihadi

