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Informazioni su M'hamid El Ghizlane

M'hamid El Ghizlane è un comune marocchino della provincia di Zagora, nella regione di Drâa-Tafilalet (precedentemente...

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Notizia 09 Mar 2012 2 min di lettura

Stop all'abbattimento delle palme!

Stop all'abbattimento delle palme!

Mentre lo spazio oasiano è oggetto di diversi interventi per preservare l'ambiente, altri atti vengono a rimettere le lancette a zero, se non peggio. A Mhamid El Ghizlane, e con il pretesto di sforzi volti a rompere l'isolamento dei ksour di questa zona remota, le autorità competenti si adoperano, senza scrupoli, ad abbattere le palme da dattero. Un'aberrazione che denunciano le associazioni locali. «Sistemare una strada nel palmeto è una buona cosa, ma ciò può anche farsi senza per questo abbattere questo numero di palme da dattero che fanno l'orgoglio, ma anche la vita della gente dell'ultimo palmeto del Drâa», indica un giovane attore associativo della regione. Già, rincara, avviare un progetto su terreni di privati richiede almeno l'informazione di queste persone interessate, se non percorrere le vie legali in materia, tra cui le procedure di esproprio. Perché un tale progetto non prevede l'installazione di un pannello o di un'insegna che indichi al pubblico il promotore e il budget del progetto, nonché il suo obiettivo? Una controffensiva associativa è stata subito organizzata. L'Associazione Zayla per la preservazione dell'ambiente, con sede nella regione, ha emesso un niet categorico a questo progetto e inviato uno scritto in tal senso alle autorità centrali incaricate dell'ambiente. «Come si può concepire l'installazione di un tale progetto, senza che vi sia un dialogo e un'informazione delle popolazioni, al fine di conoscere i loro pareri e proposte, dato che il progetto le riguarda direttamente?», sostiene una lettera inviata dall'Associazione Zayla al segretariato di Stato incaricato dell'Ambiente. Una decina di persone hanno anche depositato una petizione, in segno di protesta, presso il procuratore del Re, vicino alla Corte d'appello di Ouarzazate. Gli attori ambientali della regione seguono da vicino questa questione e, in questo quadro, la Fondazione «Sahara Roots» d'Olanda esprime tutto «il suo rammarico per ciò che sta accadendo, mentre non smettiamo di piantare, da una decina d'anni già, alberi per contrastare gli effetti della desertificazione». Un caso da seguire.

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