L'incontro di Laâyoune è promosso nel quadro delle attività volte a mettere in luce l'importanza della prossima conferenza mondiale sul clima (COP 22) che si terrà il prossimo novembre a Marrakech.
I partecipanti a un laboratorio di concertazione, tenutosi martedì a Laâyoune, su iniziativa della sezione regionale della Federazione marocchina degli editori di giornali (FMEJ), hanno perorato una forte implicazione dei media regionali nei diversi incontri preparatori alla Conferenza delle Parti della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP22).
Durante questo laboratorio, promosso in coordinamento con le sezioni della Coalizione marocchina per la giustizia climatica (CMJC) e del Sindacato nazionale della stampa marocchina, nonché il club della stampa a Laâyoune, i partecipanti hanno discusso del ruolo dei media, al fianco degli altri attori nazionali, nel rafforzamento della mobilitazione in vista del successo del prossimo appuntamento mondiale sul clima, previsto il prossimo novembre a Marrakech.
A tal proposito, i diversi intervenuti hanno posto l'accento sulla necessità di mantenere questa stessa dinamica di mobilitazione nel quadro dei prossimi incontri interregionali «Pre-COP 22», che saranno organizzati su iniziativa della CMJC in quattro città del Regno, ovvero Oujda, Casablanca, Marrakech e Laâyoune.
Le Pre-COP hanno «l'ambizione di rafforzare la mobilitazione e la comunicazione nazionale per giungere a impegni partecipativi sulla protezione dell'ambiente e lo sviluppo sostenibile propri di ogni regione all'orizzonte del 2030», hanno precisato.
Questi incontri saranno anche l'occasione per rafforzare il dibattito sull'insieme delle sfide legate all'ambiente e al clima, tanto più che il Marocco è impegnato in programmi ambiziosi di preservazione dell'ambiente.

