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Laâyoune (in arabo: العيون [Al ʿAīūn], El Aaiún o El-Ayoun, letteralmente "gli occhi" o "le sorgenti") è una città...

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Notizia 06 May 2013 3 min di lettura

Nuovi eccessi a Laâyoune: i separatisti strumentalizzano le visite delle delegazioni straniere

Sabato 4 maggio, la città di Laâyoune ha visto una manifestazione di separatisti coincidente con la visita di una delegazione di giornalisti stranieri, che comprende sei giornalisti rappresentanti diversi media.
Nuovi eccessi a Laâyoune: i separatisti strumentalizzano le visite delle delegazioni straniere

Mentre si susseguono le visite di delegazioni straniere nelle province del Sud del Regno in questi ultimi giorni, alcune parti vogliono approfittare della situazione e spingono al limite il loro attivismo. Sabato 4 maggio, la città di Laâyoune ha visto una manifestazione di separatisti coincidente con la visita di una delegazione di giornalisti stranieri, che comprende sei giornalisti rappresentanti diversi media (Gran Bretagna, Canada e USA), nonché la direttrice dei programmi presso l'International Women's Media Foundation, Nadine Hoffman. Diverse fonti concordanti riferiscono di una mobilitazione senza precedenti dei nemici dell'integrità territoriale e di incidenti «deliberatamente provocati per gettare discredito sulla questione dell'integrità territoriale». Secondo le stesse fonti, si contano dei feriti, in particolare tra le forze dell'ordine. Eventi che ricordano quelli provocati a Laâyoune la settimana scorsa e che avevano causato, oltre a danni materiali, 70 poliziotti feriti, di cui due gravemente.

D'altra parte, la suddetta delegazione ha incontrato sabato gli eletti e gli attori della regione Laâyoune-Boujdour-Sakiat El Hamra. Questi ultimi hanno sottolineato che gli abitanti delle province del Sud sono legati alla proposta di autonomia, come unica soluzione possibile per porre fine al conflitto artificiale attorno al Sahara marocchino. Aggiungendo che questa iniziativa preserva i diritti della popolazione locale, cosa che non avviene per i marocchini sequestrati nei campi di Tindouf, i cui diritti sono costantemente calpestati. Per promemoria, diverse forze politiche hanno condannato i tentativi disperati dei nemici dell'integrità territoriale del Regno. «Questo genere di atti mira a destabilizzare le province del Sud del Regno e a ostacolare i grandi cantieri di sviluppo che vi sono avviati», aveva sottolineato il Movimento Popolare in un comunicato pubblicato venerdì. L'MP ha anche puntato il dito contro «le proposte formulate dalla Fondazione Robert Kennedy per la giustizia e i diritti dell'Uomo, volte a oscurare i progressi che conoscono le province del Sud del Regno negli ambiti dei diritti dell'Uomo e dello sviluppo umano». E questo alla luce degli incidenti deliberatamente provocati nelle province del Sud e dei complotti volti a gettare discredito sulla questione dell'integrità territoriale, prosegue il comunicato. Nello stesso spirito, il Partito del Progresso e del Socialismo (PPS) ha sottolineato, giovedì al termine di una riunione del suo ufficio politico, la necessità di proseguire la mobilitazione e di mantenere la vigilanza per difendere la giustezza della causa dell'integrità territoriale del Regno attraverso il consolidamento del fronte interno, e di continuare gli sforzi profusi dalle diplomazie ufficiale e parallela in vista di regolare definitivamente il conflitto artificiale attorno alla questione del Sahara.

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