La Francia ha ricordato lunedì il suo “attaccamento al diritto di manifestare pacificamente”, dopo una manifestazione pro-indipendenza a Laâyoune, dispersa venerdì dalla polizia marocchina e nel corso della quale circa 40 persone sono rimaste ferite.
“Ci rammarichiamo che questo raduno abbia occasionato violenze che si sono concluse con diversi feriti. Ricordiamo il nostro attaccamento al diritto di manifestare pacificamente”, ha dichiarato Philippe Lalliot, portavoce del Quai d'Orsay, durante un punto stampa.
Amnesty International, la cui squadra si trovava a Laâyoune, aveva denunciato sabato un “ricorso alla forza in maniera eccessiva” della polizia contro la manifestazione che si svolgeva nella calma. La prefettura della città ha evocato un raduno non autorizzato e un blocco della pubblica via, dopo “i moniti d'uso”.
Durante questo intervento, otto poliziotti sono rimasti feriti. Sono stati trasportati all'ospedale militare della città, ha precisato in un comunicato la prefettura di Laâyoune, che non ha fatto stato di altre vittime.
Un video che circola sul web fa stato, sabato, di una decina di persone che si sono scagliate contro i poliziotti, dopo aver fallito nel bloccare la circolazione nelle vie della città. Un altro video mostra dei separatisti a sud delle frontiere marocco-algerine, che lanciano pietre e insultano membri dell'esercito marocchino, presenti a livello dei posti di frontiera.
Notizia 29 Apr 2013 2 min di lettura
Manifestazione repressa nel Sahara: Parigi richiama il diritto di manifestare

