Dalla sua creazione, il canale televisivo regionale di Laâyoune ha vissuto numerosi scossoni.
La direzione del canale è stata spesso additata e denunciata. Ma, finora, è riuscita a superare i suoi tormenti, il più importante dei quali è stato il braccio di ferro che l'aveva opposta al potente Hamdi Ould Errachid, che aveva fatto di tutto per far sanzionare il direttore del canale, Larhdaf Eddah. È proprio questo che aveva portato alcuni osservatori locali a dire che quest'ultimo godeva di un'alta protezione.
L'arrivo, previsto per mercoledì, di una commissione d'inchiesta presieduta da Guejmoula Bent Ebbi sarebbe all'origine del rinvio della partenza per le vacanze all'estero del direttore del canale che, secondo fonti vicine all'emittente, doveva recarsi negli USA, dove era solito trascorrere le sue vacanze annuali.
Da notare che diverse voci si sono levate ultimamente, in particolare dopo la partenza del gruppo dei tre capi dei più importanti servizi del canale – produzione, informazione e programmi – a seguito di divergenze con il direttore.
Queste voci accusano il direttore di favorire società di produzione alle quali ha delegato la maggior parte dei programmi, a scapito di altre che avrebbero potuto essere più efficienti e meno costose. Alcuni hanno anche chiesto un controllo del canale, che non riesce ad assolvere la missione per la quale era stato creato. Alcuni, tra cui attori associativi ed eletti, chiedono che la gestione del canale venga rivista e che gli vengano assegnati mezzi materiali e umani prima di sanzionarne la direzione.
Secondo le nostre fonti, attori associativi e difensori dei diritti umani saharawi rimproverano al canale la sua passività. Gli stessi attori rimproverano al canale di non coinvolgerli nella concezione dei programmi di lotta contro il separatismo.
Notizia 25 Jul 2012 2 min di lettura
Attesa per mercoledì: una commissione d'inchiesta parlamentare presso la televisione regionale di Laâyoune

