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Laâyoune (in arabo: العيون [Al ʿAīūn], El Aaiún o El-Ayoun, letteralmente "gli occhi" o "le sorgenti") è una città...

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Notizia 08 Mar 2012 3 min di lettura

7.247 interventi della protezione civile nel 2011

Il numero di interventi della protezione civile nella regione di Laâyoune-Boujdour-Sakia El Hamra per l'anno 2011 ha raggiunto 7.247 contro 8.305 dell'anno precedente.
7.247 interventi della protezione civile nel 2011

Il numero di interventi della protezione civile nella regione di Laâyoune-Boujdour-Sakia El Hamra per l’anno 2011 ha raggiunto 7.247 contro 8.305 un anno prima. Il comando regionale della protezione civile ha organizzato recentemente giornate porte aperte, in occasione della giornata mondiale della protezione civile sotto il segno «La protezione civile e i pericoli domestici», che coincide con il 1° marzo. Queste giornate mirano a sensibilizzare i cittadini al pericolo di questi incidenti che, ogni anno, sono responsabili di migliaia di morti in Marocco, e di cui i più diffusi sono gli incendi, gli incidenti dovuti al gas butano e quelli dovuti all’elettricità, le intossicazioni alimentari, le cadute e le bruciature. Una cerimonia si è tenuta in questa occasione presso la sede della caserma di Laâyoune alla presenza delle autorità locali, degli eletti e altre personalità, e che è stata marcata dall’esecuzione di manovre in materia di soccorso, di salvataggio e di estinzione di incendi, e hanno esposto le attrezzature e materiali di soccorso. A livello della regione di Laâyoune-Boujdour-Sakia El Hamra, e secondo Moussahim Bouchaib, il comandante regionale della protezione civile a Laâyoune, i servizi della protezione civile nella regione hanno effettuato 7.247 interventi nel 2011 contro 8305 nel 2010. I suoi servizi si sforzano di ridurre i termini di intervento e di dare più efficacia alla loro azione, pur garantendo una migliore copertura delle popolazioni mirate.

E di aggiungere che queste giornate sono l’opportunità per mettere in valore l’ampiezza della missione e dei sacrifici consentiti dal personale della protezione civile per la preservazione delle vite, dei beni e dell’ambiente. Secondo lui, queste porte aperte di tre giorni permetteranno di meglio sensibilizzare i cittadini e gli allievi ai pericoli ai quali possono fare faccia e prodigare loro i consigli necessari. A margine di queste giornate, si è anche proceduto all’animazione di sessioni di sensibilizzazione dei cittadini, particolarmente gli scolari e gli studenti, ai diversi rischi e alla distribuzione di affissi e di dépliant inerenti. Il comando regionale della protezione civile di Laâyoune contempla di proseguire la sua azione in materia di informazioni e di sensibilizzazione dei cittadini lungo tutto l’anno, e ciò per far conoscere presso il pubblico la natura delle sue missioni, i suoi metodi nonché i suoi mezzi d’azione. Ricordiamo che durante gli eventi sanguinosi che hanno scosso la città di Laâyoune nel novembre 2010 in seguito allo smantellamento del campo del Gdeim Izik, gli agenti della protezione civile locali non sono scappati alle aggressioni dei pro-Polisario, e diversi dei loro veicoli sono stati incendiati.

Per: Mohamed El Hamraoui

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