Il quartiere di Hay Mohammedi a Casablanca abbonda di numerosi spazi storici, architettonici e culturali da salvaguardare in vista di preservare la memoria comune, hanno sottolineato, mercoledì, attori associativi e dei diritti dell'Uomo.
Questi spazi rappresentano una fetta della memoria viva che bisogna preservare nel quadro del programma di riparazione comunitaria, hanno indicato durante un incontro dedicato alla presentazione dei risultati del progetto "Tracce di spazi, Storia, memoria e patrimoni di Hay Mohammedi".
Questi spazi inglobano, tra gli altri, le Carrières centrales, l'ex Fabbrica "Chabbou" o Lafarge, i mattatoi, l'ex centro di detenzione Derb Moulay Chérif, Dar El Alia (Immobile blocco Riad), ex scuola Esssaadiyine, cinema Chérif e Saada, Fontana Chama e caserma della Jonquière.
Questo progetto, realizzato dall'Associazione Casa-mémoire nel quadro della messa in opera delle raccomandazioni dell'Istanza equità e riconciliazione (IER) nel loro aspetto riparazione comunitaria, mira a riabilitare e a preservare la memoria di questa parte di Casablanca e a migliorare la sua immagine attraverso una migliore conoscenza del suo passato e del suo vissuto, nonché la sua trasmissione alle generazioni future.
Esso porta anche sulla divulgazione della ricchezza patrimoniale e storica di questo quartiere mitico fornendo supporti pedagogici e didattici per rendere la storia più accessibile, attraverso in particolare la messa in opera di una segnaletica urbana, la realizzazione di una carta e di una monografia sul quartiere. Questo incontro comprende in particolare la presentazione dell'opera del ricercatore Najib Taki "Aspetti della memoria delle carrières centrales di Hay Mohammedi nel XX secolo" ha dichiarato alla MAP Abderrahim Kassou, membro dell'Associazione Casa-mémoire.
Quest'opera consiste in una monografia storica in tre parti che tratta delle Carrières centrales durante il periodo del protettorato, il movimento della resistenza e l'ex centro di detenzione Derb Moulay Chérif, ha ricordato, notando che figura tra le pubblicazioni del progetto realizzato in partenariato con l'Associazione Iniziativa urbana e il Forum Saada e con il sostegno del Consiglio nazionale dei diritti dell'Uomo (CNDH), della Fondazione CDG e dell'Unione europea.
La presentazione dei risultati del progetto è stata seguita dalla diffusione del film "7 storie e mezza", un documentario sul quartiere Hay Mohammedi che ha per obiettivo di favorire il processo di riconciliazione nazionale e di operare per la riabilitazione e la preservazione attiva della memoria del quartiere.
Questo programma di riparazione comunitaria, lanciato nel 2007, è destinato alle regioni e comunità che hanno sofferto collettivamente, in maniera diretta o indiretta, delle violazioni dei diritti dell'Uomo perpetrate nel passato.
Esso ha per obiettivo di sviluppare progetti che mirano al rafforzamento delle capacità degli attori locali, la preservazione della memoria e l'instaurazione della governance locale.
Notizia 22 Jun 2012 3 min di lettura
Incontro sul quartiere Hay Mohammedi: Necessità di salvaguardare gli spazi storici

