Alimentando le tematiche di incontri e facendo da sempre oggetto di un interesse particolare, il quartiere mitico Hay Mohammadi ha di che suscitare queste invidie. Innanzitutto, perché ciò che era conosciuto, ieri, sotto la denominazione «Carrières centrales» (kariane central) è un luogo carico di storia. Poi, il patrimonio architettonico e culturale che racchiude fa di Hay Mohammadi un alto luogo di memoria. Un incontro è stato organizzato, su iniziativa dell'associazione «Casamémoire», per presentare i risultati del progetto «Tracce di spazi, storia, memoria e patrimoni di Hay Mohammadi». Il quale progetto si inserisce nel quadro della messa in opera delle raccomandazioni dell'Istanza equità e riconciliazione (IER) sul piano della riparazione comunitaria. L'obiettivo è di riabilitare e preservare la memoria di questa parte di Casablanca e migliorare la sua immagine attraverso una migliore conoscenza del suo passato e del suo vissuto, nonché la sua trasmissione alle generazioni future. «Il quartiere di Hay Mohammedi racchiude numerosi spazi storici, architettonici e culturali da salvaguardare in vista di preservare la memoria comune.
Questi spazi rappresentano una fetta della memoria viva che bisogna preservare nel quadro del programma di riparazione comunitaria» hanno sottolineato, alla MAP, gli organizzatori. Le Carrières centrales, l'ex-fabbrica «Chabbou» o Lafarge, i mattatoi, l'antico centro di detenzione Derb Moulay Chérif, Dar El Alia, l'ex-scuola Essaâdiyine, le sale di cinema Chérif e Saada, la Fontana Chama e la caserma della Jonquière figurano tra gli spazi censiti dagli istigatori dell'evento.
L'incontro non poteva svolgersi senza la presentazione dell'opera di Najib Taki «Aspetti della memoria delle Carrières centrales Hay Mohammadi a Casablanca nel XX secolo, saggio di documentazione». Un libro che distilla uno sforzo titanico di raccolta di documenti d'archivio sulle Carrières centrales Hay Mohammadi dal periodo del protettorato fino agli anni di piombo. In effetti, la realizzazione dell'opera del professore Najib Taki è integrata al progetto «Tracce di spazi, storia, memoria e patrimoni di Hay Mohammadi» condotto da «Casamémoire» nel quadro del programma di riparazione comunitaria. Lanciato nel 2007, questo programma è destinato alle regioni e comunità considerate aver sofferto collettivamente, in maniera diretta o indiretta, delle violazioni dei diritti dell'Uomo perpetrate nel passato.
Dedica alla memoria
L'opera «Aspetti della memoria delle Carrières centrales: Hay Mohammadi a Casablanca nel XX secolo, saggio di documentazione» è una monografia storica del quartiere. Essa copre diversi aspetti della memoria del quartiere (storica, sociale, politica, culturale, ecc.) attraverso tre grandi parti: lo spazio delle Carrières centrales durante il periodo del protettorato, l'aspetto della storia del Movimento nazionale alle Carrières centrales durante il protettorato e l'aspetto della storia della prigione di Derb Moulay Cherif dopo l'indipendenza. Quest'opera è una delle pubblicazioni del progetto «Tracce di spazi, storia, memoria e patrimoni di Hay Mohammadi», realizzata da «Casamémoire» in partenariato con le associazioni Iniziativa urbana e Forum Saada, con il sostegno del Consiglio nazionale dei diritti dell'Uomo, della Fondazione CDG e dell'Unione europea.

