"La cultura, l'uguaglianza di genere e l'emancipazione delle donne" è il tema di un laboratorio tematico organizzato, recentemente, a Guelmim, nel quadro della Consultazione nazionale "sulla cultura e lo sviluppo sostenibile nell'agenda di sviluppo post-2015", lanciata il 9 settembre corrente a Rabat.
Questo laboratorio, che ha riunito esperti del ministero della Cultura e dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura (Unesco), aveva lo scopo di approfondire il dibattito e dare suggerimenti sui mezzi per integrare la cultura nella realizzazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile relativi all'uguaglianza di genere.
Intervenendo in questa occasione, il coordinatore, Youssef Khiara, ha rilevato che la Consultazione nazionale si iscrive in un quadro internazionale volto a determinare le prioritĂ di sviluppo post-2015, che dovrebbero sostituire gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (OSM) adottati nel 2000, con l'obiettivo di raccogliere percezioni riguardanti i mezzi di integrazione orizzontale della cultura nel processo di sviluppo a scala nazionale, regionale e locale.
Secondo lui, l'interesse per la cultura come leva di sviluppo emana dai risultati preliminari degli OSM che hanno messo in evidenza la necessitĂ di includere questo elemento come quarto pilastro dello sviluppo accanto alla crescita economica, all'integrazione sociale e all'equilibrio ambientale.
Il Marocco è l'unico paese arabo che è stato scelto per la realizzazione, nel quadro della cooperazione tra il ministero della Cultura e l'ufficio regionale dell'Unesco, di questa consultazione che sarà sancita da un rapporto che sarà sottoposto, nell'ottobre prossimo, all'Assemblea generale dell'ONU, ha indicato.
Questa scelta, ha aggiunto, interviene alla luce dell'esperienza accumulata dal Marocco in materia di nuove pratiche nei campi della cultura e dello sviluppo, citando, in questo senso, l'Iniziativa nazionale per lo sviluppo umano, la Vision 2020 del turismo, nonché la strategia di sviluppo dell'artigianato e il Piano Marocco Verde.
Da parte sua, la signora Sana Allam dell'ufficio regionale dell'Unesco a Rabat, ha sottolineato che la cittĂ di Guelmim costituisce un esempio di uguaglianza di genere, il che giustifica la sua scelta per organizzare questo laboratorio, auspicando che questa riunione sia coronata da conclusioni e risultati suscettibili di dare un'immagine sul ruolo della cultura nell'uguaglianza tra i generi.
Cinque laboratori simili saranno organizzati in diverse regioni del Regno e verteranno sulla relazione della cultura con "la lotta contro la povertĂ ", "l'educazione", "le cittĂ sostenibili e l'urbanizzazione", "l'ambiente e il cambiamento climatico" e "l'integrazione e la riconciliazione".

