I partecipanti a una giornata di studio sui siti rupestri nelle province del Sud, tenutasi sabato a Guelmim, hanno chiesto l'elaborazione di un programma d'urgenza ben pensato, dedicato alla conservazione, alla promozione e alla valorizzazione di questo patrimonio culturale nazionale. Durante la sessione di chiusura di questo incontro, organizzato dal Centro di studi sahariani e dal Consiglio nazionale dei diritti dell'Uomo (CNDH), hanno anche raccomandato di censire e inventariare tutti i siti rupestri marocchini e di vigilare sulla loro iscrizione nella lista del patrimonio mondiale dell'umanità. Sulla stessa linea, i partecipanti hanno sottolineato la necessità del coinvolgimento e della mobilitazione di tutti i dipartimenti governativi interessati e della conclusione di partenariati con i media per sensibilizzare il pubblico sull'importanza e il valore delle pitture rupestri. Per fare ciò, hanno giudicato indispensabile l'organizzazione di sessioni di formazione a favore degli attori interessati alla conservazione di questo patrimonio e l'introduzione della cultura hassani e dei siti rupestri nei programmi scolastici, invitando al contempo all'organizzazione di un incontro annuale per fare il bilancio dei risultati raggiunti in materia e definire il piano d'azione di ogni anno. Tenutasi in partenariato con il ministero della Cultura, l'Agenzia per lo sviluppo economico e sociale delle province del Sud e l'Ufficio sceriffiano dei fosfati (OCP), questa giornata di studio è stata segnata dalla presenza del presidente del CNDH, Driss El Yazami, del wali della regione Guelmim-Smara, governatore della provincia di Guelmim, e di eletti e attori locali. È stata l'occasione per esaminare i mezzi per rafforzare il ruolo degli attori locali nel campo della conservazione del patrimonio rupestre, in relazione alle sfide che la componente culturale deve affrontare nel processo di sviluppo. All'ordine del giorno di questo incontro figuravano in particolare discussioni su «le definizioni e la presentazione di uno stato dei luoghi dell'arte rupestre e dei siti associati nelle province del Sud», «gli aspetti normativi e le prospettive di valorizzazione di questo patrimonio» e «il contributo del patrimonio rupestre allo sviluppo locale».
Notizia 20 Jan 2014 2 min di lettura
Appello alla promozione del patrimonio rupestre

