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Ech-Challalate è un comune marocchino della prefettura di Mohammedia, nella regione della Grande Casablanca.

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Attività reali 06 Jan 2015 3 min di lettura

222 milioni di DH per il ricollocamento di 2.274 famiglie provenienti dalle baraccopoli dei Douar Labrahma I e II

Sua Maestà il Re Mohammed VI ha proceduto martedì nel comune rurale Ech-Chellalate (prefettura di Mohammedia) al lancio di due progetti urbanistici che consentono il ricollocamento di 2.274 famiglie provenienti dalle baraccopoli dei Douar Labrahma I e II.
222 milioni di DH per il ricollocamento di 2.274 famiglie provenienti dalle baraccopoli dei Douar Labrahma I e II

Sua Maestà il Re Mohammed VI ha proceduto martedì nel comune rurale Ech-Chellalate (prefettura di Mohammedia) al lancio di due progetti urbanistici che consentono il ricollocamento di 2.274 famiglie provenienti dalle baraccopoli dei Douar Labrahma I e II. In questa occasione, il Sovrano ha consegnato, a titolo simbolico, attestati di assegnazione a sedici beneficiari dei progetti «Al Marwa» e «Azzaïtoun» che contano rispettivamente 767 e 370 lotti bifamiliari.

Facendo parte integrante del programma di riassorbimento delle baraccopoli nella regione della Grande Casablanca, questi progetti (222 milioni di DH), lanciati da S.M. il Re il 28 marzo 2011, traducono la sollecitudine costante che il Sovrano non smette di riservare alle categorie sociali svantaggiate, permettendo loro di accedere a un alloggio dignitoso a condizioni vantaggiose e di migliorare il loro contesto di vita. Questi progetti si inseriscono nel solco degli sforzi profusi per la creazione di zone abitative miste e integrate e per il completamento delle azioni di lotta contro l'habitat insalubre, permettendo così di migliorare il paesaggio urbano della prefettura di Mohammedia.

Il progetto «Al Marwa» è consistito nella sistemazione di 808 lotti di terreno ripartiti tra 767 lotti bifamiliari per il ricollocamento degli abitanti delle baraccopoli, 32 lotti di mix sociale, 7 lotti destinati alla realizzazione di attrezzature pubbliche e altri due lotti destinati ad ospitare attività commerciali. Questo progetto, realizzato dal Gruppo Al-Omrane su una superficie complessiva di 24 ettari, prevede anche la costruzione di diverse attrezzature di prossimità, alcune delle quali già realizzate (scuola, scuola media), mentre altre sono in fase di completamento (moschea, centro socio-educativo, posto di polizia) o in fase di pre-lancio (centro sanitario). Il progetto di realizzazione di un centro di formazione professionale è in fase di studio da parte dell'Ufficio della formazione professionale e della promozione del lavoro (OFPPT). Il progetto «Azzaïtoun», realizzato dalla società Idmaj Sakane, si estende su una superficie totale di 10 ettari.

È consistito nella sistemazione di 370 lotti bifamiliari, di 25 lotti di mix sociale e di tre lotti destinati alla realizzazione di attrezzature pubbliche, tra cui un centro socio-sportivo (già completato). Nell'ambito di un approccio di prossimità interattivo, i beneficiari di questi due progetti beneficeranno di un accompagnamento, in particolare tecnico, durante tutte le fasi di realizzazione dei loro futuri alloggi. Da notare che queste operazioni si inseriscono nel quadro del programma regionale di riassorbimento delle baraccopoli della Grande Casablanca, messo in atto in conformità con le Alte Orientazioni di S.M. il Re Mohammed VI. Questo programma risulta da un'ampia concertazione tra i diversi partner sia a livello centrale che regionale. Segnato dalla partecipazione delle autorità pubbliche, degli eletti, dei servizi tecnici, dei promotori pubblici e privati e delle ONG, si basa su un approccio globale, i cui principali fondamenti sono l'adozione della modalità di ricollocamento tramite lotti di terreno bifamiliari per rispondere alla preferenza del 95% delle famiglie per questo tipo di alloggio. Il restante 5% è programmato nell'ambito di operazioni di ricollocamento in appartamenti.

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