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Driouch è un comune rurale marocchino della provincia di Nador, nella regione dell'Oriental.
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Notizia 01 Dec 2011 2 min di lettura

57 migranti subsahariani intercettati al largo: Le patera fanno nuove vittime

57 migranti subsahariani intercettati al largo: Le patera fanno nuove vittime

Gli elementi della Marina Reale hanno intercettato, martedì pomeriggio al largo della provincia di Driouch, un'imbarcazione con a bordo 57 migranti subsahariani, è stato indicato presso le autorità locali.

I migranti subsahariani di cui donne e bambini (8 di meno di 10 anni) sono stati interpellati al largo a qualche chilometro dalle coste del comune di Dar Kabdani, precisa la stessa fonte.

I corpi senza vita di tre migranti tra i 57 trovandosi sull'imbarcazione sono stati scoperti, si precisa.

Conviene precisare che è la prima volta da qualche mese che le autorità marocchine fanno stato di simile tentativo d'emigrazione clandestina. I controlli operati da una parte e dall'altra dello Stretto, tanto per via terrestre che marittima e la crisi economica che colpisce l'Europa sembrano aver fatto evaporare i sogni dei candidati al viaggio verso un Eldorado che non lo è più.

Le immagini diffuse all'autunno 2005 dai media sull'ondata di violenza che aveva seguito i tentativi massicci dei migranti subsahariani di varcare le griglie dei presidi occupati di Sebta e Mellilia fanno ormai parte di un passato finito. Il Marocco non è, in effetti, più il principale punto di partenza della maggior parte dei tentativi d'entrata clandestina in Spagna per il Sud né un'importante base operativa delle reti che controllano il traffico dell'immigrazione clandestina. Altri paesi del contorno mediterraneo gli hanno rapito questo triste privilegio.

Per contro, è diventato uno dei principali ricettacoli di questa emigrazione che è iniziata al mezzo degli anni 1980, e di cui l'intensità si è accresciuta dall'inizio degli anni 1990.

Il Marocco che è sempre stato fedele alla sua vocazione di paese d'emigrazione è diventato un punto di passaggio del Sud verso il Nord, anzi un territorio d'immigrazione per questi migranti usciti dai paesi del Sud del Sahara prima di diventarne una terra d'asilo. Un fenomeno che sembra prendere di ampiezza tanto più grande che l'immigrazione clandestina dei Subsahariani è la conseguenza della congiunzione di un insieme di fattori d'ordine economico, politico e regolamentare di cui l'acutezza va crescendo e di cui la soluzione necessita d'agire sulle cause profonde che l'ingenerano e lo mantengono, e questo per un processo di sviluppo sostenuto nei paesi di partenza. Non è che a questo prezzo che questo fenomeno si prosciugherà.

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