Quale fenomeno strano può essere accaduto ultimamente vicino al Douar Laâb nel comune di Beni Hilal, provincia di El Jadida? Un buco di circa 8 m di diametro e 15 m di profondità si è scavato in un terreno agricolo, a seguito di un cedimento del terreno. Il buco potrebbe continuare a crescere e le nuove crepe che apparivano fragilizzano pericolosamente il terreno.
Strano risveglio per gli abitanti del Douar Laâb nel comune di Beni Hilal, nella provincia di El Jadida. Un terreno agricolo, situato nei perimetri irrigati di Sidi Smaïl, a circa 2 km dal centro di Jamâa Beni Hilal, a sinistra della strada provinciale 3426, che collega questo centro e la strada nazionale, è ceduto improvvisamente. Un buco spalancato di oltre 15 m di profondità si estende ora in mezzo a questo terreno. Se l'evento non è pericoloso, rimarrà particolarmente marcante per gli abitanti del Douar Laâb, nella misura in cui la sua comprensione supera l'analisi del semplice cittadino. Perché questo stato di fatto intriga installando al contempo una certa paura in questa zona molto frequentata dagli agricoltori e che si situa a qualche decina di metri dai luoghi di abitazione, in particolare il Douar Laâb.
È in queste circostanze che gli specialisti della Facoltà delle scienze di El Jadida, e più precisamente quelli che dipendono dal Laboratorio di geoscienze e tecniche dell'ambiente (LGTE), hanno risposto positivamente a questo appello, che entra nel quadro delle loro competenze e lavori sugli ambienti esterni, costituendo una missione che si è recata sul sito del sinistro, mobilitando così i mezzi disponibili al fine di dare i primi elementi di risposta alla problematica. I principali obiettivi di questa uscita sul terreno hanno riguardato tre livelli, in particolare la localizzazione del sito di cedimento, il riconoscimento dei dati esistenti sulla natura del sottosuolo, essenzialmente attraverso l'analisi del contesto geologico e dei sondaggi esistenti nella zona. Oltre a un'indagine idrogeologica attraverso la diagnosi della natura e delle modalità della circolazione della falda nel settore.
Le prime diagnosi stabilite dall'équipe di scienziati dimostrano, per quanto riguarda la localizzazione e l'identificazione del sito di cedimento, che questo luogo è situato nei perimetri irrigati di Sidi Smaïl, a circa 2 km dal centro Jamâa Beni Hilal, a sinistra della strada provinciale 3426, che collega questo centro e la strada nazionale. Si è prodotto al centro di un terreno agricolo situato a 150 m da un'abitazione del Douar Laâb. Si tratta di un cedimento che forma un buco di circa 8 m di diametro e 15 m di profondità, causato verosimilmente da un fenomeno naturale e frequente nella zona del Sahel Doukkala-Abda. Secondo Abderrahim El Achheb, professore idrogeologo, i casi classici descritti nella letteratura mostrano che siamo qui in presenza di un crollo di tipo «Fontis» o «Suffosione». Prendendo in considerazione l'esistenza di rocce gessose a profondità attorno ai 50 m, la principale conclusione che emerge, quanto all'origine del crollo, ha a che fare con la situazione del cedimento in una zona con un forte potenziale di circolazione di acque sotterranee. Le conseguenze sono in effetti dirette sul grado di alterazione e di dissoluzione delle rocce in profondità. Lo sviluppo delle cavità carsiche è probabilmente accelerato dalle fluttuazioni del livello d'acqua della falda e l'attività della dissoluzione che ne risulta, la diminuzione o l'aumento della pressione interna potendo trascinare il crollo al di sopra di cavità aperte sotto rocce poco coerenti. La presenza del gesso nelle formazioni in profondità può provocare la formazione di carsismo gessoso. Siamo dunque probabilmente in una zona dove prosegue il dilavamento del gesso, là dove esiste un forte squilibrio geochimico, dovuto al drenaggio laterale e verticale: ricarica della falda attraverso le acque d'irrigazione e circolazione rapida delle acque nelle cavità e fratture.

