Finalmente, Derb Ghallef avrà la sua sala coperta per lo sport. In effetti, un progetto in tal senso è stato oggetto di un esame al consiglio della regione prima della sua adozione all'unanimità. Il progetto si iscrive nel quadro di un accordo di partenariato tra il ministero della Gioventù e dello sport, la regione della Grande Casablanca e il comitato provinciale dell'Iniziativa nazionale per lo sviluppo umano (INDH) dipendente dalla prefettura di arrondissement Casa-Anfa. Nel concreto, il progetto vedrà la luce alla Casa della gioventù di Derb Ghallef. Questa ospita, attualmente, i locali e la sede del club leggendario La Rabita, tra cui un campo da pallamano costruito in muratura. La durata dei lavori di riconversione di questo spazio è stimata a 18 mesi, per un importo di 12 MDH, ripartiti tra la regione della Grande Casablanca (8 MDH), il ministero della Gioventù e dello sport (3,5 MDH) e il comitato provinciale dell'INDH (500.000 DH). «Il suddetto accordo si iscrive nel quadro della lotta contro l'esclusione sociale in ambiente urbano condotta dall'INDH. Mira a definire le condizioni e i regolamenti che disciplinano il partenariato tra i diversi attori», spiegano al consiglio della regione. Quanto al progetto in sé, si tratta di costruire la sala coperta, di dotarla di diverse attrezzature e risorse umane per assicurarne la gestione, nonché del suo allacciamento alle reti idriche, elettriche e fognarie.
È da sottolineare che il progetto non è recente. Lo spazio della Rabita doveva essere trasformato in sala coperta in occasione dei Giochi del Mediterraneo ospitati dalla metropoli nel 1983. Progetto che fu abortito di fronte alla frustrazione dei pallamanisti di Derb Ghallef, che non hanno smesso di attirare l'attenzione delle autorità locali sulla necessità di dotare il quartiere di una sala coperta, se non altro in riconoscimento per le performance della Rabita.
Notizia 10 Jun 2014 2 min di lettura
Una sala coperta a Derb Ghallef

